La diagnosi di Sclerosi Multipla

Porre diagnosi di SM non è facile, soprattutto perché al suo esordio la malattia non si manifesta con sintomi caratteristici, che possano indirizzare con certezza il medico ad una diagnosi precisa.
I sintomi, che compaiono nella maggioranza dei casi in modo improvviso, sono in genere aspecifici e potrebbero essere una manifestazione di altre patologie, meno gravi.
L'andamento dei sintomi è molto spesso oscillante: quando, compaiono possono destare allarme, durare qualche giorno e poi scomparire per ripresentarsi qualche mese più tardi.
Le manifestazioni più frequenti sono:
- alterazione della sensibilità (per esempio: insensibilità agli arti o al tronco, formicolii etc che possono durare anche più di 24 ore),
- disturbi della forza (per esempio: ci si accorge all'improvviso di avere meno forza in uno o in entrambi gli arti) e
- disturbi della vista (per esempio: visione doppia (diplopia) o un improvviso abbassamento della capacità visiva).
La diagnosi di basa sull'osservazione accurata della sintomatologia, che varia molto da persona a persona, dal suo decorso altalenante e dall'esito positivo di alcuni esami strumentali e di laboratorio, che vengono descritti nel sottocapitolo "Una guida all'esame neurologico standard".


