Una guida all'esame neurologico standard
Test delle funzioni motorie
Per individuare la presenza di anomalie delle funzioni motorie (per es. problemi ai neuroni che trasportano gli impulsi motori o motoneuroni), il neurologo può iniziare osservando semplicemente come cammina il paziente (deambulazione) e la sua autonomia (quanti metri riesce a compiere).
Il neurologo, inoltre, rileva la modalità di deambulazione, se il soggetto necessita o meno di assistenza, il tipo di assistenza (per es. con appoggio mono- o bilaterale) e la durata dell'assistenza (per es. intermittente o costante).
Qualsiasi problema di deambulazione potrebbe indicare un'anomalia del sistema piramidale, che rappresenta uno dei principali fasci di nervi motori per il controllo dei movimenti volontari.
Per valutare il sistema piramidale, altri test utili sono quelli che valutano i riflessi motori. I più comuni test includono:
• il riflesso rotuleo;
• il riflesso tricipitale;
• il riflesso plantare-cutaneo.
I riflessi rotuleo e tricipitale
Nella valutazione del riflesso rotuleo e tricipitale, il neurologo prende in considerazione risposte riflesse particolarmente vivaci o esagerate (iper-reflessia) e la simmetria della risposta tra lato sinistro e destro del corpo, che possono indicare un’anomalia del SNC.
Riflesso tricipitale: il medico colpirà leggermente, appena sopra il gomito, sulla parte esterna del braccio. In condizioni normali, durante questa prova, l'avambraccio si estende in avanti.

Il riflesso plantare-cutaneo
Nel riflesso plantare-cutaneo, lo strofinamento del margine esterno della pianta del piede determina una flessione dell'alluce e, a seguire, delle altre dita.
Il neurologo stimolerà tale riflesso con un oggetto appuntito (per es. una chiave). Qualora si osservi uno "sventagliamento" ed un'estensione delle dita, si parla di "risposta di Babinski positiva"; tale risposta rappresenta un segno di disfunzione del sistema piramidale.
Durante l'osservazione dei riflessi, il neurologo dovrà valutare anche l'eventuale asimmetria del riflesso stesso, per esempio, se l’intensità del riflesso differisce tra un lato e l’altro del corpo.



