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Una guida all'esame neurologico standard :
Test delle funzioni sensoriali
Una guida all'esame neurologico standard
Test delle funzioni sensoriali: per iniziare a fare una diagnosi differenziale
Una volta valutata l’efficienza delle funzioni motorie, il neurologo inizierà ad esaminare il sistema sensoriale.
Questo costituisce un passo fondamentale nella diagnosi differenziale, in quanto la maggioranza delle malattie neurodegenerative, come quelle del motoneurone, colpiscono selettivamente le funzioni motorie, risparmiando quelle sensoriali. Al contrario nella SM, un coinvolgimento delle funzioni sensoriali avviene molto precocemente e, spesso, ne costituisce il sintomo di esordio.
I disturbi sensoriali possono insorgere in maniera estremamente variabile, individuale, interessando un lato del corpo, entrambi gli arti o solo un arto.
I più comuni disturbi sensitivi possono essere di differenti tipi:
- parestesie, che si manifestano - in genere - come formicolii in alcuni distretti del corpo;
- disestesie, caratterizzate da un’alterata percezione sensitiva, per la quale i pazienti percepiscono un normale stimolo tattile, come una sensazione fastidiosa, urente, non ben definita;
- deficit della sensibilità tattile, termica, dolorifica e vibratoria. Quest’ultima sensibilità viene valutata mediante l’utilizzo di un diapason che, dopo essere stato fatto vibrare, viene appoggiato su alcune sporgenze ossee. Un attento studio della sensibilità tattile-termica-dolorifica può consentire al neurologo di identificare la presenza di eventuali lesioni midollari.



