Sintomi della SM
Dolore

Sebbene, per molti anni si è creduto che la SM fosse una malattia non dolorosa, attualmente si ritiene che anche i pazienti con SM, in talune circostanze, possano accusare dolori importanti, con un impatto pesante sulla qualità di vita dei pazienti stessi.
Il dolore può essere suddiviso in tre differenti categorie:
- muscolo-scheletrico
- parossistico
- neuropatico cronico
Dolore muscolo-scheletrico
Questo tipo di dolore è localizzato essenzialmente a livello di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti e si associa a debolezza muscolare e spasmi. Spesso, interessa le gambe, i fianchi e le braccia, soprattutto se sono rimaste ferme a lungo. Anche il dolore alla schiena si manifesta frequentemente e si associa, in genere, a una postura sbagliata. La stanchezza e gli spasmi possono causare contratture (accorciamento permanente dei muscoli) che generano un dolore persistente, che si accentua durante il movimento. I crampi possono essere molto dolorosi e verificarsi di notte.
Dolore parossistico
Il dolore parossistico consiste in un dolore intenso e acuto, simile a una coltellata. Spesso, interessa il viso (nevralgia trigeminale) o può decorrere lungo la colonna vertebrale, come una scossa elettrica, scatenato dalla flessione della testa. I neurologi chiamano questo segno come Lhermitte
ed è dovuto a un’irritazione delle radici spinali. Nei casi più gravi, si può utilizzare un collare morbido, per prevenire tale dolore.
Dolore neuropatico cronico
Questa è la forma di dolore più comune e fastidiosa, nei pazienti affetti da SM. E’ causato da segnali nervosi difettosi, all’interno del sistema nervoso centrale e del midollo spinale.
Possono essere distinti due differenti tipi di dolore neuropatico:
- le parestesie, si tratta di sensazioni sgradevoli che il paziente descrive come puntura di spilli, formicolii, sensazione di pressione o alta sensibilità al tatto;
- le disestesie, queste consistono in un’alterata percezione del tatto che viene percepito come urente, doloroso, estremamente fastidioso e può coinvolgere tutto il corpo.
Controllare il dolore
Per ridurre il dolore, è fondamentale il contributo personale che ciascun paziente deve fornire, svolgendo le comuni attività quotidiane e rimanendo sempre dinamico ed impegnato. L’impegno e l’attenzione, infatti, possono già da sole ridurre la percezione del dolore, distraendo il paziente.
Inoltre, può essere utile intraprendere una, o più, di queste pratiche:
- esercizio e fisioterapia possono essere utili per gli spasmi e i dolori muscolari
- può essere utile una terapia di rilassamento, come la meditazione o una respirazione profonda
- ultrasuoni
- massaggi
- idroterapia
- caldo umido e ghiaccio
- TENS (Stimolazioni nervose elettriche transcutanee – leggere scosse di corrente elettrica attraverso la cute)
- agopuntura e trattamenti chiropratici.
Tutti questi trattamenti devono essere effettuati esclusivamente presso centri specializzati e da terapisti esperti, per evitare possibili danni.
Trattamento farmacologico
Il trattamento farmacologico dovrebbe essere sempre discusso con il proprio neurologo.
Bibliografia
1. - Barnes D - Multiple Sclerosis. Questions and Answers. Merit Publishing International 2000. pag. 125.


