Un pò di storia della SM
Ian R. Young (1932)
Lo sviluppo di nuove tecniche di immagine, come la tomografia assiale computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica nucleare (RMN), hanno permesso di compiere dei passi da gigante in numerose aree di ricerca in campo medico.
La visualizzazione dell’encefalo e del midollo spinale o delle lesioni all’interno di queste strutture è stata migliorata drasticamente grazie al contributo di Ian R. Young. Nel 1981, Young pubblicò un articolo che dimostrava l’utilità dell’applicazione della RMN nella diagnosi della SM.
In basso, sono riportate le immagini originali che mettono a confronto due differenti tecniche neuroradiologiche – TAC (a sinistra) e RMN (a destra). La maggiore sensibilità della RMN è visibile chiaramente: alla RMN si possono evidenziare ben 5 lesioni a livello dell’encefalo che, invece, appare normale alla TAC.
Young predisse in modo accurato il valore della RMN in numerosi aspetti della gestione della SM, osservando che:
"... le scansioni di RMN sembrano essere promettenti sia in pazienti che presentano sintomi e segni riferibili all’encefalo che in quelli in cui la malattia sembra confinata esclusivamente al midollo spinale. Tale tecnica può inoltre fornire delle misure per valutare la severità della malattia... e essere utilizzata per monitorare l’efficacia di un trattamento."

Riprodotta con l'autorizzazione di "Nuclear magnetic resonance imaging of the brain in multiple sclerosis, IR Young et al., The Lancet, Nov 14, 1981, p1063-5 Copyright The Lancet Ltd, 1981"


