www.sclerosi-multipla.com - Sito Internet Sclerosi Multipla

L'impatto della SM sul tuo lavoro

Innanzitutto, occorre chiarire che quasi tutte le persone affette da SM possono continuare a lavorare normalmente per molti anni e la loro malattia non dovrebbe causare ripercussioni sulla loro carriera. In ambito lavorativo, come in altre aree, è necessaria una consultazione individuale (per esempio, con un assistente sociale) soprattutto se una persona mostra disabilità, causate dalla SM, che possono ridurne le capacità lavorative. L’obiettivo per te, è quello di conservare il tuo lavoro,e, se necessario, di poter usufruire di ausili sul posto di lavoro e dell’eventuale sostegno di altre persone. La sicurezza sociale ed economica fornite dal tuo lavoro riveste un grande significato.

La tua carriera e la SM


Trasferimento all'interno dell'azienda/società

In un periodo come quello attuale, in cui la disoccupazione è in aumento, l’ansia per il proprio lavoro quando si è affetti da una malattia è più che giustificabile. Se il danno, causato dalla SM, ti rende impossibile svolgere regolarmente la tua abituale attività lavorativa, si potrebbe tentare - insieme alla tua compagnia assicuratrice, al tuo medico del lavoro, e al tuo medico curante di trovare alcune forme di assistenza al lavoro, per aiutarti a ridurre alcune difficoltà. Un’altra possibilità concreta è quella di un trasferimento interno, per un lavoro meno impegnativo, un posto che consenta, ad una persona affetta da SM, di lavorare in modo efficiente, rispettando i propri ritmi, e aumentando il numero delle pause necessarie.


Ricollocazione

Se diventa impossibile mantenere il lavoro abituale a causa della SM, è consigliabile richiedere una consulenza professionale (terapista occupazionale) e, se possibile, intraprendere un corso di ricollocamento. La valutazione della performance lavorativa dovrebbe essere fatta insieme allo psicologo, a un consulente occupazionale, a un assistente sociale e al tuo medico, che dovrebbe anche fornire informazioni utili sulla possibile prognosi della tua malattia.

Se lavorare diventa impossibile a causa del grado di disabilità o per scarse opportunità, potrai decidere di prendertsi cura della casa e dei tuoi bambini. Questo vuol dire che, in alcune circostanze, un marito con la SM potrebbe dover decidere di diventare un casalingo e la moglie di tornare alla sua precedente professione o di iniziare in una nuova attività lavorativa. 

Se la malattia affligge persone giovani, che non hanno ancora completato gli studi o i corsi professionali, è fondamentale fissare uno o più colloqui con uno o più consulenti, per parlare delle possibili conseguenze della malattia e delle restrizioni sulle capacità lavorative, in modo da poter cercare alternative, senza perdere ulteriore tempo. Altri problemi insorgono soprattutto nelle aree rurali, quando i pazienti non sono più in grado di portare avanti il loro lavoro manuale. Alcune volte, non possono più guidare la macchina, non sono più disponibili i trasporti pubblici o non sono in grado di poterne usufruire. In questi casi, sono disponibili servizi di trasporto per persone invalide, con spese a carico dell’amministrazione pubblica. La richiesta va fatta a ciascun comune. Anche per questo, è necessaria una consulenza individuale.


Pensionamento precoce

Ritirarsi dal lavoro per precauzione, a prescindere dal reale grado di disabilità, non è assolutamente consigliabile. La diagnosi di SM da sola non giustifica il pensionamento e specialmente un ritiro prematuro dalla vita lavorativa, che potrebbe portare ad una condizione di solitudine e a una perdita di autostima.  Sfortunatamente, i posti di lavoro, gli esaminatori medici, e gli uffici addetti ai pensionamenti non sono spesso molto informati sulla SM e, per questo motivo, c’è spesso il pericolo che si proceda a dei pensionamenti inutilmente precoci.


La SM non giustifica un ritiro precoce dalla propria attività lavorativa.

In molti paesi, la SM non è ritenuta una causa per terminare precocemente l’attività lavorativa. Un paziente affetto da SM, in genere, non deve dare alcuna informazione circa l’esistenza della malattia, a meno che non gli venga esplicitamente richiesto il suo stato di salute, quando viene assunto. Fanno eccezione i lavori pericolosi per se stesso e per i propri colleghi.


 

 

 

 
 







home